Gli itinerari da noi consigliati

CIVITA DI BAGNOREGIO - è uno piccolo borgo isolato, raggiungibile solo attraverso un ponte. Tale forma di isolamento è causata dall'erosione della vallata che la circonda. Civita di Bagnoregio è conosciuta come: "La città che muore". Infatti proprio a causa della progressiva erosione, i suoi calanchi rischiano di far scomparire la città. Il paese oggi è abitato da pochissime famiglie. Civita di Bagnoregio è visitata ogni anno da una buona quantità turisti; inoltre la cittadina è spesso utilizzata per set cinematografici. All'interno del borgo antico possiamo trovare varie case medievali, un mulino del 1500, la casa di San Bonaventura, la chiesa di San Donato, la porta di Santa Maria e il Palazzo Vescovile. La porta di S. Maria è caratterizzate da un'immagine composta da un paio di leoni che mantengono tra le zampe una testa umana. Un evento particolare e caratteristico di Civita di Bagnoregio è il presepe vivente, che si realizza ogni anno a nel periodo delle feste natalizie. Il presepe è ambientato nelle vie di Civita, con effetti scenografici. Altro evento importante di Civita di Bagnoregio è il secolare Palio della Tonna che si svolge la prima domenica di Giugno e settembre; il Palio della Tonna è rappresentato dalle contrade di Civita di Bagnoregio che si sfidano a cavallo degli asini.

ORVIETO è situata al centro dell'Italia, al confine tra l'Umbria, a cui appartiene, la Toscana e il Lazio. Edificata in cima a ripide rocce di tufo, è sempre stata una città maestosa e affascinante. I suoi punti di forza sono proprio la posizione centrale e il fascino della piccola città d'arte a misura d'uomo. Fu città etrusca fra le più importanti. Il Medioevo e il Rinascimento hanno disegnato la città nei suoi tratti salienti. Tutto in Orvieto ci riporta ad un passato che si legge ovunque, protetto valorizzato grazie alle opere di risanamento e di recupero degli ultimi anni.

VITERBO - città del Lazio settentrionale, è situata sulle prime pendici dei Monti Cimini e distesa ad occidente verso l'ultimo lembo della pianura maremmana. L'altitudine media è 326 metri sul livello del mare. Il Comune di Viterbo occupa un'area di 406,27 kmq, popolata da circa 61000 abitanti e comprende numerose frazioni (La Quercia, Bagnaia, S. Martino al Cimino, Tobia, Roccalvecce, Grotte S. Stefano, Montecalvello, Monterazzano). La Città, capoluogo della Provincia di Viterbo dal 1927 (territorio di 60 comuni con circa 295000 abitanti), consta di un vasto centro storico cinto da mura ed espansioni moderne circostanti, tranne a sud-ovest, dove si estendono zone agricole, archeologiche e termali. Viterbo fa della piccola impresa il settore trainante dell'economia: è mercato agricolo, è attiva soprattutto nel settore dell'industria alimentare (vino, olio, salumi, distillerie), immobiliare e ceramica, vi si estrae la tipica pietra peperino ed è un astro nascente del turismo nazionale e mondiale. La Città di Viterbo è sede vescovile, nel Medioevo ricoprì il ruolo di capitale della Cristianità e rimase (nonostante fosse anche un potente comune, uno dei primi a nascere nella penisola, nel 1095) per quasi un millennio sotto l'orbita del sistema pontificio, prima di entrare nel 1870 a far parte del Regno d'Italia.